"High Performance Corrugated"

HPC "High Performance Corrugated"

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HPC “High Performance Corrugated” è il brand delle nuove tipologie di incisioni di SimecGroup destinate al settore del cartone ondulato. Il prodotto è caratterizzato da versatilità e performance facilmente riscontrabili sia su macchine da stampa flessografiche di nuova generazione sia su quelle di vecchia concezione dotate di sistema a cilindro gommato e anilox.

Il progetto e la ricerca che hanno portato alla creazione di HPC sono iniziate alla fine del 2009 e hanno richiesto grandi investimenti in nuovi impianti di produzione, collaborazioni molto strette coi produttori di impianti stampa in un’importante fase di sviluppo di nuovi materiali e sistemi di incisione ed innumerevoli test di produzione realizzati sia con primari costruttori di impianti che con stampatori di riferimento dei diversi settori di produzione di imballaggi in cartoncino teso e cartone ondulato.

I test effettuati hanno permesso a Simec di mettere a punto i diversi sviluppi delle nuove tipologie di lastre e di combinare i benefici di entrambi i prodotti (ossia le incisioni di nuova e vecchia generazione) ottenendo risultati prima di allora impensabili sia dal punto di vista qualitativo sia nella versatilità di utilizzo dei rulli anilox da parte degli utenti finali.

La commercializzazione del prodotto è iniziata a fine 2010 a seguito di un’innovativa presentazione. SimecGroup ha infatto scelto di abbandonare i normali schemi di marketing e di distribuire i campioni prodotti con le diverse configurazioni HPC, in modo da rendere più comprensibile la versatilità e le prestazioni dei nuovi anilox.

I test effettuati e il tipo di presentazione alla clientela hanno consentito agli stampatori di comprendere immediatamente le potenzialità del prodotto, adottando la nuova tecnologia nei loro processi con una rapidità  unica nella storia di Simec.

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Riportiamo ora nel dettaglio le principali caratteristiche e i vantaggi delle incisioni HPC, analizzando lo stato dell’arte e le principali caratteristiche delle incisioni convenzionali.

Incisioni tradizionali: caratteristiche e problematiche

Le incisioni tradizionali hanno una forma esagonale ed un’inclinazione a 60° rispetto all’asse del rullo. La regolarità della superficie di appoggio, che non deve essere inferiore al 90%, garantisce una corretta distribuzione del colore sulla lastra di stampa. La capacità della cella, e quindi il volume, sono una combinazione tra la profondità delle celle e le dimensioni delle spalle superiori .

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Lo svuotamento delle celle, e quindi la capacità di trasferimento dell’inchiostro, è tipicamente pari a circa il 40% del volume complessivo contenuto. Questa capacità può variare in base alla lineatura selezionata, al volume e al tipo di inchiostro utilizzato in fase di stampa. Un altro fattore che incide sulla trasferibilità di un inchiostro è la percentuale di essicazione del colore

Nelle incisioni comprese fra le 320 e le 400 linee al crescere delle lineature  aumenta il problema di ottenere una maggiore copertura. Spesso lo stampatore richiede aumenti del volume delle celle per ovviare a questa necessità e tende ad utilizzare inchiostri a maggiore concentrazione e con viscosità medio-alte. Questo porta a una maggiore difficoltà di svuotamento delle celle perché le celle tendono a sporcarsi e intasarsi più velocemente. L’intasamento delle celle comporta di conseguenza una riduzione della quantità di inchiostro trasferibile e un aumento di problematiche quali lo scoring line e il ghosting.

Le nuove incisioni HPC: caratteristiche, benefici e applicazioni

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La ricerca di Simec è nata con lo scopo di sviluppare celle ad alto svuotamento e, al tempo stesso, di fornire un anilox in grado di migliorare le prestazioni di stampa auspicate dai produttori di lastre. Così è nata HPC, la risposta di Simec a tutte queste esigenze.

Fra i benefici più importanti di queste nuove incisioni c’è la possibilità di gestire le stampe su differenti supporti senza fermare la macchina per la sostituzione dei cilindri anilox. Questo consente, ad esempio, di passare da carta patinata a carta kraft senza sprecare tempo..

Le nuove configurazioni di celle, abbinate a nuovi processi produttivi relativi al coating e alla sua impregnazione, permettono di aumentare la capacità di svuotamento delle celle fino al 70%, quasi il doppio rispetto alle normali configurazioni esagonali a 60°. Ciò consente di ridurre sensibilmente la profondità dell’incisione che, a sua volta, permette di ridurre il problema dovuto all’intasamento delle celle del 50-60%. Si riducono in questo modo anche i cicli di lavaggio degli anilox e i seguenti problemi:


1.    Danneggiamenti accidentali derivanti da eccessive movimentazioni;
2.    Danneggiamenti della struttura derivanti da eccessivi e in molti casi errati sistemi di lavaggio;
3.    Ghosting;
4.    Scoring line.

HPC permette di ridurre notevolmente il numero di rifacimenti anilox, intervenendo sui costi relativi a questo prodotto e ottenendo al tempo stesso maggiori  densità sullo stampato e prestazioni decisamente superiori rispetto a quelli ottenibili utilizzando tecnologie tradizionali.
 

I test effettuati durante i mesi di studio hanno permesso di ottenere un altro importante vantaggio: l’ampliamento della capacità di utilizzo degli anilox. Questo ha permesso una  vasta flessibilità d’impiego, raggruppando più lineature per taglie di incisioni.

Per HPC abbiamo 7 taglie, che consentono di coprire una produzione compresa fra le 80 e le 400 linee gestita con le incisioni tradizionali.

Oggi per stampare quadricromie su carta kraft si usano solitamente cilindri anilox con una lineatura compresa tra le 140 linee e le 180 linee, mentre per i fondi pieni si utilizzano anilox che vanno da 120 a 160 linee. Per le carte patinate e semi patinate occorrono anilox con lineature comprese tra le 180 e le 260 linee per la stampa di fondi pieni e Pantoni mentre anilox con lineature comprese tra 260 e 320 linee sono ideali per la stampa di quadricromie a 42 – 44 linee di cliché.

Con il sistema HPC, invece, una cartotecnica può individuare la taglia ottimale per stampare quadricromie, fondi e pantoni su carte patinate, carte semi patinate, carte kraft e avana, utilizzando sempre lo stesso set di anilox.
Illustriamo di seguito le caratteristiche delle 7 taglie HPC.

•    HPC 0. Raggruppa incisioni comprese fra le 60 e le 130 linee con una gamma di volume tra 15 e 11 grammi. Questa taglia è particolarmente adatta per la stampa di fondi pieni molto intensi e coprenti su carte povere e molto assorbenti. E’ ottima per stampare fondi pieni su carta avana, carta test e kraft. Consente di ottenere ottimi risultati nella stampa di negativi e codici a barre medi, lavorando con retinatura sino a 24 linee di cliché. HPC 0 può essere utilizzata su macchine che operano solo con il cilindro gommato.


•    HPC 1. Raggruppa le incisioni comprese fra le 80 e le 160 linee con una gamma di volume tra 12,5 e 8 grammi. Si tratta di una taglia molto versatile, indicata per la stampa di fondi pieni intensi su ogni tipologia di carte opache, con ottima distensione dei fondi e pulizia nei negativi, testi e codici a barre. Con HPC – 1 è possibile stampare con lineature sino a 28 – 32 linee di cliché. Anche questa taglia può essere utilizzata su macchine che non dispongono di racla, ottenendo comunque ottimi risultati di pulizia e definizione. Grazie alla sua ampia versatilità, questa incisione è particolarmente indicata dove il cambio del cilindro anilox è laborioso.

•    HPC 2. Raggruppa le incisioni comprese fra le 140 e le 220 linee con una gamma di volume tra 11 e 7 grammi. E’ la taglia più utilizzata per la stampa del cartone ondulato poiché consente di stampare  sfondi pieni a quadricromie con retino sino a 34 linee di cliché, su carta avana, kraft e test. HPC 2 offre anche una buona distensione su carte patinate e semi patinate con utilizzo di clichè sino a 28 linee. Questa taglia può essere utilizzata su macchine che non utilizzano racle, ma solo cilindro gommato o sistema combinato.


•    HPC 3. Raggruppa le incisioni comprese fra le 180 e le 260 linee con una gamma di volume tra 9 e  6 grammi. E’ una taglia idonea alla stampa di tratti e quadricromie su carta test sino a 32 linee di clichè e di fondi pieni a quadricromie su carta kraft sino a 36 linee. Consente di ottenere anche una buona definizione su carte patinate e semi patinate, dove assicura la stampa da fondi pieni a quadricromie sino a 32 linee. Anche questa taglia può essere utilizzata su macchine non dotate di racla, ma solo di cilindro gommato o sistema combinato.


•    HPC 4. Raggruppa incisioni comprese fra le 240 e le 320 linee con una gamma di volume tra 7,5 e 5,5 grammi. Con questa taglia si possono stampare fondi pieni su carte kraft, patinate o semi patinate e quadricromie su carte opache (sino a 38 linee di cliché), e su carte lucide (sino a 36 linee di cliché). A partire da questa taglia è particolarmente evidente il vantaggio derivante dalla stampa su supporti differenti senza sostituzione degli anilox. Questa, insieme alle taglie successive, sono utilizzabili solo su macchine con racla positiva o camera racla.

•    HPC 5. Raggruppa incisioni comprese fra le 260 e le 360 linee con una gamma di volume tra 6 e 3,8 grammi. Questa taglia consente la stampa di fondi pieni e quadricromie sino a 48 linee di cliché su carte kraft, patinate oppure semi patinate, con risultati di coprenza e definizione di stampa impossibili da ottenere con un unico cilindro con incisione tradizionale.


•    HPC 6. Raggruppa incisioni comprese fra le 300 e le 400 linee con una gamma di volume tra 5 e 3 grammi. E’ destinata alla stampa di Pantoni e fondi pieni su carte patinate e semi patinate oppure quadricromie su kraft (sino a 42 linee di cliché) e su carte patinate e semi patinate (sino a 60 linee di cliché).

L’elenco appena citato di taglie evidenzia come sia possibile utilizzare una macchina da stampa a 4, 5 o 6 colori per applicazioni completamente nuove, incrementando la qualità e potendo gestire le lavorazioni con tutte le tipologie di supporto.

I vantaggi non si limitano alla qualità e alla versatilità dell’impianto di stampa ma si estendono anche agli aspetti economici e finanziari della configurazione di produzione, come evidenziano le seguenti considerazioni sui costi di fermi macchina e sulle problematiche che si devono affrontare sulle varie tipologie d’impianto, incluse quelle con i nuovi sistemi di cambio anilox veloce.

Sulle macchine di ultima generazione non dotate di sistemi di cambio rapido del cilindro, il tempo di sostituzione varia tra i 15 e 20 minuti e richiede l’impiego di due persone. Capita sovente che si stia stampando la quadricromia su carta kraft e che si debba passare a una carta patinata. In questo caso le operazioni da eseguire comprendono la raccolta dell’inchiostro presente nel circuito di alimentazione colore, quindi il lavaggio della camera racla e del cilindro. Statisticamente, ogni volta che si raccoglie l’inchiostro rimane un irrecuperabile residuo di materiale all’interno della macchina pari a circa 2 kg di colore che viene smaltito con il lavaggio. Per lavare un gruppo stampa sono necessari mediamente 150 litri di acqua, che in alcune situazioni devono essere smaltite con un costo medio di 22 centesimi di Euro al litro. Solo dopo questa lunga serie di operazioni si può procedere con il cambio del cilindro anilox e la messa a punto della macchina per ottenere la stessa tonalità di colore nello stesso gruppo stampa.

Alla luce di queste osservazioni, possiamo stimare che, lavorando con quadricromie, grazie ad HPC è possibile:

•    Ridurre di 600 litri il consumo di acqua.
•    Risparmiare 132 Euro per lo smaltimento dell’acqua (0,22 Euro al litro).
•    Evitare la dispersione di 8 kg di inchiostro, con un risparmio pari a 20 Euro .
•   Ottimizzare i tempi di produzione, aumentando la produttività. Per la sostituzione dei 4 cilindri occorrono 45 minuti pari al tempo necessario per stampare 7.500 fogli.


Un’ulteriore considerazione va fatta per i costi di rifacimento degli anilox che spesso non vengono sostenuti a causa dell’usura del cilindro. Nel 60% dei casi il rifacimento viene effettuato a causa di danneggiamenti accidentali, quasi sempre provocati durante la movimentazione dei cilindri. Spazi ridotti per il movimento, peso del rullo, inadeguatezza o assenza totale dei sistemi per eseguire le movimentazioni sono le cause principali che portano al danneggiamento dei rulli. La drastica riduzione del cambio anilox, indotta dalle nuove incisioni HPC, ha quindi un impatto benefico anche per quanto riguarda i costi di manutenzione del parco anilox.

Conclusione

L’innovazione tecnologica a volte comporta l’accelerazione di obsolescenza per strumenti o macchinari esistenti. Non è il caso delle nuove incisioni Simec HPC, che consentono di sfruttare i benefici derivanti dallo sviluppo tecnologico, riassunti di seguito, indifferentemente su linee di produzioni consolidate o nuove:

•    Riduzione dei costi di acquisto, manutenzione e rifacimento anilox.
•    Riduzione dei costi grazie eaun parco anilox ridotto.
•    Riduzione dei costi, degli scarti di avviamento e aumento dell’efficienza dell’impianto stampa grazie a una capacità d’impiego applicativo di ciascun gruppo di anilox molto più ampia rispetto alle configurazioni convenzionali.
•    Sfruttamento degli anilox per lavorazioni precedentemente impossibili da realizzare, quindi aumento del ritorno degli investimenti sia vecchi sia nuovi.
•    Aumento delle prestazioni di stampa a tutte le lineature e per tutte le tipologie di applicazione dei nuovi anilox.

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